In questo post mi occuperò delle chiusure del FTSE MIB, del DAX, del DJEUROSTOXX 50, dello S&P500, del NASDAQ e del RUSSELL 2000.
Chiusura in lieve rialzo per Milano, che chiude la giornata di contrattazioni a 22742, dopo essere andato al test sia dei 23000 e sia dei 22400, venendo respinto da entrambi. La situazione è ben esplicata dalla formazione di una candela black spinning top, che indica, appunto, congestione del mercato. Congestione confermata dagli altissimi volumi di oggi, intorno ai 4 miliardi.
Mercato che, tuttavia, resta ancora lievemente ribassista come mostrato dalla candela black upper shadow di ieri. Non dimentichiamo che, nel grafico settimanale, abbiamo appena avuto una engulfing line bearish che ha lanciato un primo allarme per un mercato fino ad oggi ancora impostato in un movimento al rialzo.
Fra gli altri indici che seguo: il DAX ha tentato di sorpassare una prima importante resistenza, ma è stato respinto. Obiettivi al rialzo a 5843 e quindi 5888, massimi dell'anno. Viceversa il trend di breve al rialzo sarebbe compromesso da chiusure sotto i 5800.
Discorso simile per il DJEUROSTOXX, ancora impostato al rialzo, anche se i massimi sono più lontani che il DAX.
E veniamo quindi ai mercati americani: sia S&P che NASDAQ chiudono in rialzo, ma non sui massimi di giornata. Il trend di medio e quello di breve sono ancora al rialzo, ma, per quanto riguarda lo S&P, quest'ultimo ha bisogno di rompere i massimi dell'anno, posti a 1113. Il NASDAQ, invece, è ancora ben lontano dal traguardo, e dovrà prima fare una prima escursione sui 2189. Attenzione tuttavia che martedì si è formato un hanging man, figura di inversione ribassista.
Ed è proprio questo pattern che io mi potrei ritrovare confermato sul RUSSELL 2000: anche qui abbiamo un hanging man, ma, a differenza del Nasdaq, il quadro è meno roseo, e potrebbe compromettere il quadro di breve periodo, in rialzo ma ancora ben lontani dai massimi.
Che aspettarci per domani? Intanto le borse americane saranno chiuse per il Thanksgiving Day dunque ci si possono aspettare volumi piuttosto bassi. Parlando di apertura, invece, il fatto che gli indici americani abbiano chiuso poco sotto i valori delle 11:30 mi conferma un avvio debole, probabilmente influenzato dalle chiusure dei mercati asiatici.
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