Chiusura positiva nel finale per il NIKKEI, che replica al contrario la performance di ieri sera di Wall Street: una giornata che sembrava stesse per mettersi male ha riportato l'ottimismo a Tokio, portando l'indice guida sopra la soglia psicologica dei 10000 punti, che non si vedeva da cinque settimane. È ancora presto per dire che la negatività è passata, ma si tratta di certo di un buon segnale (si tratta della quinta candela verde/bianca consecutiva). Attenzione, però, perché potrebbe iniziare una correzione la settimana prossima, per riprendere fiato, siamo vicini ad una interessante resistenza.
In leggero rosso al momento l'Hang Seng di Hong Kong, anche se in recupero dai minimi della pausa pranzo (ben oltre il punto percentuale), poiché risente dei rialzi di Tokio e di Shanghai (passata in negativo subito dopo la pausa per poi diventare protagonista di un poderoso rimbalzo fino a ritornare verde per oltre l'1,6%, massimi di seduta).
Quel che però emerge è che i mercati, spesso in movimento in armonia, in questo momento si stanno muovendo in ordine sparso. Ieri in Europa, ad esempio, si passava dal +0,31 di Madrid al -0,27% di Londra: il mio desk aveva le lucine che si alternavano fra verdi e rosse che sembrava un albero di natale.
E cosa dobbiamo aspettarci per oggi? In mattinata mi aspetterei incertezza e probabilmente il rosso. Come accennato ieri sera ci sono le vendite del finale di Wall Street da scontare, che io vedo come manovre per evitare di farsi incastrare da questo venerdì di paura: oggi infatti usciranno i dati più importanti del mese, ovvero il tasso di disoccupazione (atteso fermo al 10,2%) e i non farm payroll (che sono attesi migliori della precedente rilevazione a quota -120000). I future USA, per il momento sono cauti, in rosso ma di poco. Petrolio in rosso ma sopra la soglia dei 76 dollari al barile, idem per l'oro ma sopra i 1200 l'oncia, euro sostanzialmente invariato.
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